LA CREATIVITA’ E LA FANTASIA SECONDO MUNARI

 

LA CREATIVITA’ E LA FANTASIA SECONDO MUNARI

Quando si parla di made in Italy – e si fa riferimento a quello stile tutto italiano nel creare oggetti di grande bellezza in termini di design –  si pensa sempre che tutto sia il frutto di pura estemporaneità. Ma un maestro indiscusso come Bruno Munari ci ricorda invece che la fantasia, la creazione, l’immaginazione, lavorano intorno a dei punti fermi e che tutti possono coltivarle, come strumenti dell’ingegno. FANTASIACerto non rispondono sempre a regole oggettive ma si può provare ad intercettarne le dinamiche, a stabilire alcune di quelle che potremmo definire con una citazione “le regole del caos”. Dopo il boom delle precedenti edizioni, Laterza ripropone in una nuova veste grafica, nella versione economica, tutti i libri di Munari. Segnaliamo in particolare due titoli che meritano grande attenzione. “Fantasia” e “Da cosa nasce cosa”.

DA COSA NASCE COSA

Nel primo caso si tratta di un volume di grande leggerezza e poesia, non solo di uno strumento utile per quanti vogliono imparare l’arte. Munari ci insegna a vedere il nostro lato creativo nascosto, ci aiuta a riscoprire quella spiazzante poetica del fanciullino che è in grado di pensare e progettare grandi cose. Sono pagine che insegnano anche una chiave di lettura della realtà, che aiutano a comprendere l’arte ed i capolavori, che scoprono il velo che nasconde le cose che ci circondano. Si prenda, per esempio, il meccanismo della decontestualizzazione che, in ogni campo, se ben usato è quasi sempre foriero di effetti straordinari e sorprendenti. “Un letto messo per strada”, ricorda Munari, produce tutto un altro effetto rispetto alla sua naturale collocazione in camera da letto. L’altro titolo in questione, “Da cosa nasce cosa”, quasi riprendendo l’omonima filastrocca, ci fa comprendere la concatenazione e ci riassume la sua idea sul metodo progettuale, visto da lui come una serie di operazioni necessarie e disposte in un ordine logico dettato dall’esperienza. Il pregio dei grandi libri è quello di parlare ad un pubblico ampio e, anche quando parlano di un settore specifico, di affascinare anche chi non è del mestiere. Qualsiasi lavoro si faccia, questo libro di Munari sembra riaccendere il fuoco creativo che è alla base di ogni lavoro ben fatto. Inutile ricordare che il design non ha a che fare solo con l’arredamento e l’oggettistica. L’autore elenca i principali ambiti d’interesse, e impiega diverse pagine solo per farne i nomi, partendo dall’abbigliamento per arrivare ai luna park, ai campeggi, agli imballaggi, alla grafica, alle risorse per le persone anziane. Il metodo progettuale proposto da Munari non è rigido e schematico, ma segue le necessità, conformandosi all’idea creativa che deve diventare realtà, cosa reale. Una particolare sensibilità guida poi la creazione artistica di Munari, si tratta di quella che potremmo chiamare “etica della creazione”, ovvero un progettare secondo natura, “ecosostenibile” diremmo oggi, con una costante lotta allo spreco ed una ricerca di materiali ecologici e riciclabili. Quale leggere prima tra questi due libri “Fantasia” o “Da cosa nasce cosa”? Anche questo sembra un simpatico indovinello, il consiglio è di leggerli entrambi.

 

 

Bruno Munari
“Fantasia” – Invenzione, creatività e immaginazione nelle comunicazioni visive
Laterza Editore
Pagg. 224 – euro 12.00

Bruno Munari
“Da cosa nasce cosa” – appunti per una metodologia progettuale
Laterza Editore
Pagg.254  – euro 14.00

Posted by on 30 maggio 2017. Filed under Incartamenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.