LA GIOVINEZZA COME STAGIONE SENZA TEMPO

PARADISIChe l’età anagrafica non corrisponda a quella interiore è cosa nota, ma di tutte le stagioni della vita quella della giovinezza è forse l’unica che può diventare perenne, secondo declinazioni interiori che possono tradursi anche in modelli esistenziali concreti, lontanissimi dal giovanilismo imperante e dalle logiche illusorie e finte della chirurgia estetica. Consigliamo a tutti la lettura di un libro bellissimo, recentemente uscito per i tipi di Bietti. In “Un’estate invincibile”, Riccardo Paradisi offre un saggio sulla giovinezza di ampia prospettiva, abbracciando filosofia, estatica, letteratura, cinema, moda.  Paradisi ripercorre il viaggio di tre generazioni, dagli anni Settanta e Ottanta fino al primo decennio del Duemila, alla ricerca di una sorta di “metafisica della gioventù”. La meglio gioventù, si potrebbe dire parafrasando il titolo di una nota pellicola italiana, è quella che assume consapevolezza delle potenzialità della mente che vive la sua forza vitale. Capire le dinamiche della gioventù di ieri e di quella di oggi – ivi compresi i giovani che a vent’anni sembrano limitarsi a sopravvivere in un eterno presente – permette di risolvere tanti stereotipi, offrendo anche un approccio più consapevole degli educatori all’età verde. Dice bene Stenio Solinas nella prefazione, la prova della bontà del volume è tutta nelle progressive adesioni e conferme che il lettore dà all’autore, mano mano che legge il libro: “Qualcuno più bravo di noi mette su carta quello che oscuramente avevamo sempre pensato, dà forma chiara a quanto confusamente messo insieme, ci fa sentire meno soli, fratelli sconosciuti e separati di una stessa visione del mondo”. La fotografia dell’attualità ci consegna l’immagine di una nazione che sembra aver lasciato completamente soli il suo futuro di domani: “L’Italia non è un Pase per giovani, s’è detto, ma è un eufemismo – scrive Paradisi  -  è un sistema organizzato contro i giovani, una piramide rovesciata che si regge sulla punta, in cui il grosso delle risorse del welfare si dirige verso la popolazione più anziana”. E se il motivo è dovuto ad una gerontocrazia imperante, l’assenza di spirito di ribellione dei giovani – tranne nei casi di insani gesti di violenza organizzata  – è data dalla mancanza di ideale ed ideologie capaci di creare aggregazione: “c’è l’oggettiva incapacità di fare massa critica a causa del pronunciato individualismo dei suoi componenti (…) l’interlocutore di queste generazioni è il nichilismo, l’enorme potenza del nulla che ha già dissolto le forme ereditate dal passato”. Ma il libro di Paradisi non ha una approccio catastrofico, il libro stesso sembra rappresentare la strada per un riscatto possibile.

 

Riccardo Paradisi
“Un’estate invincibile”  – Sulla giovinezza
Bietti editore
pp. 224 – euro 15.00

 

Posted by on 26 luglio 2016. Filed under Incartamenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.