LEOPARDI E LA SUA INFINITA VOGLIA DI FELICITA’

L'ARTE DI ESSERE FRAGILIAltro che cantore del pessimismo! Gli adolescenti potrebbero ritrovare in Giacomo Leopardi il poeta dell’infinito desiderio di felicità. Il mondo è pieno di libri di consigli sull’arte della felicità, ma nessuno si aspetterebbe di trovare istruzioni per l’uso della vita da un poeta –  troppo spesso tacciato di tristezza, iella e disperazione –  come  Giacomo Leopardi. Alessandro D’Avenia, con la sua tradizionale penna capace di affascinare il lettore pagina dopo pagina,racconta la sua versione della felicità, attingendo a piene mani, e con il riferimento alla propria esperienza esistenziale, al Poeta dell’Infinito. I testi di Leopardi  contengono germi di una forsennata ricerca di felicità, i “Canti” sono un inno alla gioia, il suo Zibaldone è un diario di vita poetica, la stessa esistenza del poeta – ci dimostra D’Avenia – è il disperato, romantico tentativo di opporsi con la ricerca della felicità all’ineluttabilità dell’esistenza. D’Avenia non ci propone il solito saggio, ma prova a rispondere, con quello che potremmo definire “il metodo Leopardi”, alle domande dei giovani, i suoi giovani, ovvero i tanti studenti che quotidianamente incontro nella sua attività di docente e di scrittore. Leopardi, ci ricorda D’Avenia, era uno che si interrogava, sulle cose di ogni giorno e sui massimi sistemi, voleva conoscere, voleva sapere, voleva essere felice. E leggendo questo libro un po’ si ritrova quella felicità perduta con il disincanto dell’età adulta.

Alessandro D’Avenia
“L’arte di essere fragili” – Come Leopardi può salvarti la vita
Mondadori editore
Pagg.  216 – euro 19.00

Posted by on 2 gennaio 2017. Filed under Incartamenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.