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PIETRO CITATI IN VIAGGIO NELLA LETTERATURA DELL’ASSOLUTO

IL SILENZIO E L'ABISSOPietro Citati torna ad offrirci un libro-mondo, un viaggio tra vita e letteratura, dove le relazioni tra l’una e l’altra finiscono per rendersi osmotiche. Questa volta però al centro dell’analisi di Citati non c’è solo la letteratura in senso stretto, ma anche la ricerca dell’Assoluto, l’indagine intorno al principio primo dell’universo. L’autore e critico letterario indaga i grandi percorsi dell’ascesi di tutti i tempi, anche quelli più insospettabili. “Il silenzio e l’abisso” sembrano sovvertire gli stereotipi intorno alle vette dell’anima: la cima ed il fondo del percorso ascetico si avvicinano e si allontanano più di quanto si possa immaginare. Francesco, Angela da Foligno, sant’Ignazio, don Milani, Montaigne, Chateaubriand, Balzac, Charlotte Brontë, Dostoevskij, Tolstoj, Stevenson, Conrad, Virginia Woolf, Calvino, Gadda non sono soltanto grandi scrittori universali, ma quasi sacerdoti e sacerdotesse laici che con le loro trame bramano l’assoluto e rappresentano il disperato tentativo di offrire un appiglio al mondo fluttuante del reale. I mistici ebraici ritenevano che il silenzio fosse la voce con la quale Dio parla all’uomo, Citati ci ricorda che la grande letteratura è la voce con la quale l’uomo parla a se stesso, ma anche a Dio, come in una sorta di preghiera. La grande letteratura è sempre un dialogo con l’Assoluto, per questo trascende il suo tempo storico e diventa appunto un classico, superando le barriere dei secoli. Il sottoscritto, prima di diventare giornalista professionista, si è laureato in Lettere Moderne. A suo tempo, nel 1995, all’Università di Salerno, con il prof. Alberto Granese discusse una tesi su Pietro Citati. Fu una tesi fortemente voluta, perché di Citati mi aveva conquistato quel narrare le vite aggiungendo altra letteratura all’oggetto della propria indagine, quasi a moltiplicare le esistenze ed a confondere autori e personaggi in un unico grande teatro del mondo. Scelsi un titolo che mi sembrava calzante, mutuato da una pellicola cinematografica: “Un’anima divisa in due: Pietro Citati tra Letteratura e Critica”. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, l’anima è ancora al centro dell’indagine “Citatiana”. Pietro Citati resta un unicum nel nostro panorama delle Lettere, vanamente imitato.

 

 

Pietro Citati
“Il silenzio e l’abisso”
Mondadori
Pagg. 318 – euro 22.00

 

Posted by on 4 luglio 2018. Filed under Incartamenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.