UN CRISTO VELATO IN ALCUNI DEI RACCONTI PIU’ BELLI DEL NOVECENTO

morte-adamo-bono(1)Adamo il capostipite dell’umanità, il nomatore  di tutte le cose, il padre delle genti, il primo abitatore del paradiso terrestre, colui che commise la colpa originale e che vide il proprio figlio morire per mano del prima omicida della storia. Ci sono tutti questi motivi nel racconto “Morte di Adamo” che dà il titolo all’opera di Elena Bono, tra le più grandi autrici cristiane di tutti i tempi, tanto brava quanto poco nota al grande pubblico ma apprezzata da figure culturali del calibro di Emilio Cecchi e Pier Paolo Pasolini. Dai toni intensamente drammatici ma anche nutrito di forte poesia, Morte di Adamo contiene in sé i motivi tragici di un padre che assiste alla morte violenta del proprio figliolo. Nelle dinamiche della prima colpa, il racconto porta con sé anche la prefigurazione del concetto teologico di “felice colpa”, creando le circostanze per la venuta del Cristo, novello Adamo, destinato a perire nella più cruenta delle passioni. In questi racconti emergono figure e vicende che stanno accanto a quelle centrali nei Vangeli: la suocera di Pietro, il centurione Marco, gli apostoli in cerca dell’uomo che ospiterà il Signore e i suoi per l’Ultima cena, le guardie fuori dal sepolcro dopo la deposizione. Ogni vicenda narrata da Bono apre squarci in quel testamento nuovo e inquieto che quasi si ri-definisce come un ulteriore vangelo letterario. Scrive Alessandro Banfi nella Prefazione: «In un certo senso siamo fatti perché ci vengano raccontate delle storie, e se c’è una storia che ha una forza magnetica unica e che da sempre catalizza l’attenzione, è la vicenda di quell’uomo che si faceva chiamare Gesù, il figlio del falegname di Nazareth». Eppure Gesù è il grande assente, non campare mai direttamente, è la figura con cui leggere in controluce tutta la nostra storia.

 

 

Elena Bono
“Morte di Adamo e altri racconti”
Marietti 1820
Pagg. 220 – euro 14.00

 

Posted by on 3 gennaio 2017. Filed under Incartamenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.